ilmuseodelcaos

Atto costitutivo di associazione

Art. 1 – Riuniti in questo decimo giorno del mese di dicembre dell’anno 2010 alle ore 18 in Genova, nei locali di Piazza  Scuole Pie 7/9b i Signori:

  -    Paola De Ferrari, nata a Genova il 14 giugno 1947 ivi residente in Salita S.M. della Sanità;

  • Sandro Ricaldone, nato a Genova il 14 luglio 1951 ed ivi residente in Via A.G. Barrili 6/26;
  • Viana Conti De Rosa, nata a Venezia il 5 gennaio 1937 e residente in Genova, Via Antica Romana di Quinto 10;
  • Marco Maraniello

        -     Antonella Spalluto, nata a Genova, il 27 ottobre 1965 e ivi residente in via Trento 1/18, 

deliberano di costituire, come con il presente atto costituiscono, una associazione culturale denominata “Il museo del caos”.

 

Art. 2 – La sede dell’Associazione viene posta in Genova, piazza Scuole Pie 7/9b, in locali adibiti anche a studio di Giuliano Galletta. In relazione a tale circostanza si dà atto che i mobili, le suppellettili, e le opere d’arte che arredano o sono custodite nei locali anzidetti rimangono di esclusiva proprietà dello stesso Gaslletta.

 

Art. 3 – I sottoscritti soci fondatori dichiarano che l’associazione “Il museo del caos” viene costituita allo scopo di promuovere, realizzare, sviluppare e gestire  il progetto denominato “Il museo del caos” (MUCAS). Il MUCAS è un “museo d’artista”, progettato da Giuliano Galletta per rendere disponibile al pubblico il proprio fondo: opere, archivio, biblioteca e collezione.  La conservazione non è però  che uno degli obiettivi del MUCAS, che si prefigge anche  lo scopo di essere un centro di produzione, documentazione e riflessione sulla comunicazione delle classi subalterne, l’art brut,  casuale, marginale, primitiva, infantile, di strada, underground e pop,  con qualsiasi linguaggio essa venga declinata; in una dimensione nazionale e internazionale, ma con una  particolare attenzione al territorio ligure e ai suoi artisti.  In questo contesto l’associazione si farà promotrice di attività culturali ed artistiche quali conferenze, dibattiti, mostre, con particolare attenzione all’arte contemporanea. A questo scopo potranno essere avviati rapporti di collaborazione occasionali o stabili con enti o associazioni che perseguono analoghe finalità. 

Art. 4 – I sottoscritti convengono altresì che la associazione “Il museo del caos” - coerentemente con le proprie finalità, analiticamente elencate nel precedente art. 2, e con la propria struttura organizzativa - non abbia a perseguire neppure in forma indiretta fini di lucro, escludendo espressamente che essa possa svolgere attività commerciali, di prestazione di servizi, di intermediazione e quant’altro.

Art. 5 – L’associazione “Il museo del caos” è retta dallo Statuto che, sottoscritto dai soci fondatori, si allega al presente Atto Costitutivo, di cui forma parte integrante ed essenziale.

Art. 6 – I sottoscritti soci fondatori deliberano unanimemente che, per il primo triennio, in deroga a quanto stabilito dallo Statuto sociale, il Consiglio Direttivo dell’Associazione “Il museo del caos” sia composto come segue:

  • Sandro Ricaldone  (Presidente);
  • Viana Conti (Vice Presidente);
  • Marco Maraniello (Segretario e Tesoriere);
  • Paola De Ferrari, consigliere.

Art. 7 – La quota di iscrizione dei soci che entreranno a far parte dell’associazione viene determinata, per il primo anno, in euro 20.

Art. 8 – Ogni spesa inerente o conseguente al presente atto si conviene a carico dei sottoscritti soci fondatori, in via solidale.

 

STATUTO

 

DENOMINAZIONE E SEDE

 

Art. 1 - E’ costituita un’Associazione culturale di promozione sociale e senza finalità di lucro, con durata indeterminata, denominata “Il museo del caos”, con sede legale e amministrativa in Genova, piazza Scuole Pie 7/9b..

 

SCOPI GENERALI E ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 2 - L'Associazione si propone di promuovere, realizzare, sviluppare e gestire  il progetto denominato “Il museo del caos” (MUCAS). Il MUCAS è un “museo d’artista”, progettato da Giuliano Galletta per rendere disponibile al pubblico il proprio fondo: opere, archivio, biblioteca e collezione.  Oltre a ciò il MUCAS  si prefigge anche  lo scopo di essere un centro di produzione, documentazione e riflessione sulla comunicazione delle classi subalterne, l’art brut,  casuale, marginale, primitiva, infantile, di strada, underground e pop,  con qualsiasi linguaggio essa venga declinata; in una dimensione nazionale e internazionale, con particolare attenzione al territorio ligure e ai suoi artisti.  In questo contesto l’associazione si farà promotrice di attività culturali ed artistiche quali conferenze, dibattiti, mostre, dedicati in specie all’arte contemporanea. A questo scopo potranno essere avviati rapporti di collaborazione occasionali o stabili con enti o associazioni che perseguono analoghe finalità.

L’Associazione si propone inoltre di favorire attività di studio, di ricerca e di valorizzazione culturale delle opere d’arte e dei documenti raccolti che potranno eventualmente essere consegnati in forma di deposito. 

Art. 3 - Per il raggiungimento dei suoi fini come sopra identificati, l’Associazione intende promuovere varie attività e in particolare:

- il censimento e la raccolta di fonti documentarie;

- la produzione di basi di dati e di un sito web accessibili a tutti coloro che siano interessati a consultarli;

- la partecipazione a reti informative, sia pubbliche che private , contribuendo al loro sviluppo attraverso la partecipazione alla ricerca e all’implementazione;

-  studi, ricerche e tesi di laurea, anche con l’istituzione di borse di studio;

-  attività editoriali e produzione di libri, articoli, saggi e video;

- la raccolta di fonti orali relative all’arte contemporanea in Liguria;

- mostre, esposizioni, convegni e incontri di studio;

- corsi di formazione.

Per l’organizzazione e la realizzazione delle attività di cui sopra, si potranno creare all’interno dell’Associazione gruppi di lavoro che coinvolgano soci/e secondo i loro  interessi e le loro professionalità.

 

SOCI/E

Art. 4 - L’Associazione è aperta a tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che siano interessati alla realizzazione degli scopi associativi e che condividano lo spirito e le finalità dell’Associazione stessa. I soci/e si distinguono in due categorie:

- soci/e fondatori: persone o enti che abbiano sottoscritto l’atto costitutivo o che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro attività o il loro sostegno economico, alla costituzione dell’Associazione.

- soci/e ordinari/e: persone o enti che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza, impegnandosi a versare la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 - L'ammissione di soci/e avviene in seguito a domanda scritta al Direttivo, controfirmata da almeno due soci/e recante la dichiarazione di condividere le finalità e di accettare senza riserve le norme statutarie e regolamentari dell’Associazione. L'adesione all'Associazione comporta il diritto di voto nell'assemblea in relazione ad ogni argomento ivi inclusi l'approvazione e le modificazioni dello statuto, la nomina degli organi dell'Associazione e il suo scioglimento.

Art. 6 - L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma tuttavia impegna gli aderenti a rispettare il presente statuto, a seguire le risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi secondo le competenze statutarie e a versare con puntualità la quota associativa. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al

patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni:

- richiamo;

- diffida;

- espulsione dall’Associazione.

La delibera di espulsione di un/a socio/a da parte del Comitato Direttivo deve essere ratificata dall’Assemblea. Il/la socio/a uscente non ha diritto alla restituzione della quota né al rimborso di eventuali contributi supplementari.

 

PATRIMONIO E BILANCIO

Art. 7 -  Il patrimonio sociale dell'Associazione é costituito da:

- proventi dalle quote sociali;

- eventuali contributi di soci/e che fruiscono delle iniziative dell'Associazione;

- eventuali contributi di società e di Enti pubblici e privati, italiani e esteri;

- sovvenzioni, donazioni o lasciti testamentari di soci/e o di terzi;

- proventi derivanti dalle manifestazioni e dalla gestione delle attività dell'Associazione di cui all'art. 3;

- ogni altro tipo di entrate.

Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti sono accettati dall’Assemblea dei soci/e che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

Eventuali proventi derivanti dalle attività associative non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

 

GESTIONE FINANZIARIA

Art. 8 - L'esercizio economico finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Per il primo anno esso avrà inizio al momento della costituzione, restando invariato il termine finale.

Il Consiglio Direttivo entro il mese di aprile deve presentare all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo accompagnato da una relazione sull’attività svolta. Entro lo stesso termine, il Consiglio Direttivo presenta all’Assemblea per approvazione il bilancio di previsione per l’esercizio successivo. Entrambi i bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione 15 giorni prima dell’Assemblea, per poter essere eventualmente consultati da ogni socio/a.

L’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 9 - Gli organi dell'Associazione sono:

- l’Assemblea dei/delle soci/e;

- il Consiglio Direttivo;

- il/la Presidente;

- il/la Tesoriere/a

- il Comitato Scientifico

L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima trasparenza e libertà di partecipazione dell'elettorato attivo e passivo. Le cariche hanno la durata di tre anni e di norma vengono rinnovate in coincidenza con l'Assemblea annuale di approvazione del bilancio.

 

L'ASSEMBLEA

Art. 10 - L’Assemblea dei/delle soci/e è l’organo sovrano dell’Associazione e ne assicura la corretta gestione. E’ composta da tutti i soci, ciascuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della sua quota associativa. L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria e in via straordinaria quando sia richiesta dal Direttivo o da almeno un decimo dei soci/e.

Art. 11  - L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

- elegge il Consiglio Direttivo;

-delibera gli indirizzi generali e strategici dell'Associazione;

-approva il bilancio preventivo e consuntivo;

- decide l’importo della quota associativa annua.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche allo Statuto, sull’eventuale scioglimento dell’Associazione e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione da parte del  Consiglio Direttivo.

Art. 12 - L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei/delle soci/e, mentre in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli/delle intervenuti/e e delibera validamente a maggioranza assoluta dei/delle soci/e presenti, salvo nei casi in cui lo Statuto disponga una maggioranza qualificata.

Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano; previa approvazione dell'Assemblea e per argomenti di particolare importanza, la deliberazione può essere anche assunta a scrutinio segreto. Il Presidente dell'Assemblea deve, in questo caso, scegliere due scrutatori tra i presenti.

La convocazione dovrà essere comunicata con almeno quindici giorni di anticipo mediante avviso affisso nella bacheca della Sede Sociale o con comunicazione via e- mail, specificandone la data, l'ora e la sede della riunione e l'ordine del giorno in discussione.

All’apertura di ogni seduta, l’Assemblea elegge un/a Presidente e un/a Segretario/a che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 13 – Il Consiglio  Direttivo è composto da cinque membri eletti fra i/le soci/e dall'Assemblea ordinaria. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un/a Presidente, un/a Vice-Presidente che sostituisce il/la Presidente, in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, con tutti i poteri e diritti del/della medesimo/a, nonché un/a Segretario/a e un/a Tesoriere/a. Le funzioni di Segretario o Tesoriere potranno eventualmente essere cumulate con quelle di Presidente o Vice presidente.

I Consiglieri durano in carica tre anni e possono essere riconfermati al termine del loro mandato. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un componente del Direttivo, i Consiglieri rimasti in carica procederanno alla sua sostituzione per cooptazione.

I Consiglieri che risulteranno assenti ingiustificati per oltre tre riunioni saranno considerati dimissionari. Qualora la maggioranza dei Consiglieri venga meno, il Consiglio Direttivo decade e occorre procedere alla sua integrale rielezione.

Art. 14 - Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce almeno due volte all’anno e può essere convocato dal/dalla Presidente, da almeno due suoi componenti, su richiesta motivata oppure da richiesta motivata e scritta da almeno il 30% dei soci.

Il Consiglio Direttivo riunisce tutti i poteri, di ordinaria e di straordinaria amministrazione. 

In particolare, deve:

- formulare i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e sottoporli all'Assemblea;

- attuare le deliberazioni dell'Assemblea;

- approvare i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria entro il 15 giugno di ciascun anno insieme con la relazione consuntivo-programmatica;

- decidere l'importo delle quote suppletive per determinati servizi forniti;

- decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività sociali e culturali nel territorio;

- instaurare collaborazioni e partenariati con altri enti e istituzioni.

Il Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o commissioni di studio, nominate dal Direttivo stesso, composte eventualmente, in ragione delle particolari materie da trattare e in qualità di esperti, anche da non associati.

Art. 15 - Le riunioni devono essere convocate con un preavviso di almeno cinque giorni tramite comunicazione e-mail inviata a tutti i membri e sono presiedute dal/dalla Presidente o in sua assenza temporanea dal/dalla Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo si costituisce regolarmente qualora siano presenti la metà più uno dei consiglieri in carica. Per le deliberazioni riguardanti l'ordinaria amministrazione occorre raggiungere la maggioranza semplice dei presenti, mentre, per le deliberazioni di straordinaria amministrazione, è necessario il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

IL /LA PRESIDENTE

Art. 16 - Il/La Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. In particolare:

- rappresenta l'Associazione di fronte a terzi e in giudizio;

- convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo e sovrintende all'attuazione delle rispettive delibere;

- verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti;

- può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi;

- firma gli atti sociali che impegnano l'Associazione.

Il/La Presidente può delegare a uno o più Consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente con disposizione scritta. In caso di suo impedimento temporaneo può essere sostituto dal/dalla Vice-Presidente con eguali diritti ed eguali prerogative.

Il/La Presidente dura in carica tre anni e, in caso di dimissioni, sarà sostituito/a dal Vicepresidente sino alla nomina del/della nuovo/a Presidente fra i Consiglieri in carica.

 

IL/LA TESORIERE

Art. 17 - Il/La Tesoriere cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene idonea contabilità,effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio preventivo e consuntivo .

 

IL COMITATO SCIENTIFICO

Art. 18 - Il Comitato Scientifico è organo consultivo e di garanzia dell'Associazione ed è composto da un numero di membri variabile tra tre e nove, scelti e nominati da Direttivo tra persone particolarmente qualificate nei diversi campi di intervento dell’Associazione. 

Il Comitato Scientifico svolge attività di consulenza e collabora con il Direttivo nella definizione dei contenuti dei programmi e delle attività dell'Associazione. I membri del Comitato Scientifico restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha nominati e sono rieleggibili.

 

LIBRI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 19 - Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle sedute e delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e il libro dei/delle soci/e. I libri dell'Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata richiesta e le eventuali copie sono fatte dall'Associazione a spese del richiedente.

 

DIMISSIONI

Art. 20 - I/le soci/e possono dare le dimissioni in qualsiasi momento purché non vi siano pendenti impegni economici assunti dall'Assemblea per investimenti e interventi straordinari. Le dimissioni da socio/a, da organismi, incarichi e funzioni, devono essere presentate al Direttivo e la relativa delibera deve essere ratificata dall’Assemblea.

 

GRATUITA' DEGLI INCARICHI

Art. 21 - Le funzioni di membro del Consiglio Direttivo o gli incarichi svolti dai/dalle soci/e che prestano attività volontaria sono completamente gratuiti.

Eventuali rimborsi spese dovranno essere concordati e definiti specificatamente con il Direttivo e iscritti nel bilancio dell'Associazione.

 

MODIFICHE STATUTARIE

Art. 22 - Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell'Assemblea.

In prima convocazione le variazioni sono approvate dalla maggioranza dei/delle presenti purché queste rappresentino il 50% più uno della base sociale. In seconda convocazione sono approvate con il voto favorevole dei 3/4 dei/delle presenti all'Assemblea. Per eventuali variazioni imposte da leggi dello Stato è competente il Direttivo, le cui decisioni saranno ratificate dall'Assemblea nella prima riunione utile.

 

 

 

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 23 - Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea appositamente convocata in sessione straordinaria e con il voto favorevole di almeno tre quarti dei/delle soci/e. In tal caso l’Assemblea nominerà un liquidatore al fine di:

- far fronte a ogni impegno residuo, con persone fisiche e/o giuridiche, ovvero altri Enti pubblici o privati;

- devolvere il patrimonio associativo residuo ad altre associazioni o Enti pubblici o privati senza scopo di lucro che abbiano finalità simili a quelle dell’Associazione.

La scelta del beneficiario è deliberata dall'Assemblea su proposta del Direttivo, con la maggioranza qualificata prevista per lo scioglimento dell‘Associazione.

 

RINVIO ALLE NORME DI LEGGE

Art. 24 - Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge e ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano in materia di associazioni.